Autocarri su strada di notte: perché una buona illuminazione è fondamentale
Illuminazione degli autocarri di notte: migliore visibilità, maggiore sicurezza.In marcia di notte con 40 tonnellate: quando guidare un autocarro diventa davvero impegnativo
Autostrada, oscurità e un autocarro da 40 tonnellate a pieno carico: una combinazione che richiede la massima concentrazione. La percorrenza di strade extraurbane, l'improvviso attraversamento di animali selvatici, l'abbagliamento causato dai veicoli in direzione opposta o accumuli di materiali con scarsa visibilità pongono varie sfide alla vista e alla percezione durante la marcia. L'imprenditore nel settore dei trasporti Jan-Hendrik Linnenkamp gestisce circa 70 dipendenti e si mette anche lui regolarmente al volante dei propri mezzi. Le sue esperienze dimostrano quanto sia fondamentale una buona illuminazione.
Alte velocità, traffico intenso, lunghi viaggi notturni: a prima vista l'autostrada sembra particolarmente impegnativa per i conducenti di autocarri, ma Linnenkamp ha un'opinione diversa: "Le autostrade presentano strutture relativamente chiare, corsie separate per i due sensi di marcia e un flusso di traffico sostanzialmente regolare. Le strade extraurbane, i cantieri, i depositi di materiali e le aree di sosta affollate possono rivelarsi invece zone decisamente più impegnative."
Le strade extraurbane richiedono particolare attenzione
Soprattutto lungo le strade extraurbane si combinano tra loro molti fattori diversi. Le curve, il traffico in senso opposto, i tratti boschivi e la possibile presenza di animali selvatici che attraversano la strada pongono ulteriori sfide sia per il conducente sia per il veicolo. Ed è proprio qui che l'illuminazione assume un'importanza ancora maggiore.
Anche i lati delle strade e le aree adiacenti devono essere costantemente illuminati. Quello che all'inizio sembra solo un movimento può trasformarsi in un pericolo concreto nel giro di pochi secondi. Per Linnenkamp, quindi, non è determinante solo la portata del fascio luminoso di un proiettore. Altrettanto importante è l'ampiezza del cono di luce. Se, oltre alla carreggiata vera e propria, il conducente riesce a vedere anche l'area circostante a destra e a sinistra, è possibile percepire prima i movimenti che avvengono sul ciglio della strada.
Lo stesso Linnenkamp ricorda un incontro ravvicinato con un capriolo. "L'animale è arrivato all'improvviso, ha attraversato la strada sbucando da un campo ed è scomparso nel bosco dall'altra parte", ha raccontato il trasportatore e conducente di autocarri. "Non c'era molto tempo per reagire e, fortunatamente, la situazione si è risolta senza gravi conseguenze."
Situazioni come questa evidenziano ciò che, in definitiva, conta davvero per un buon sistema di illuminazione del veicolo, ovvero individuare i pericoli il prima possibile. Infatti, proprio al buio, spesso è un breve lasso di tempo a determinare quanto margine di reazione sia disponibile.
I cantieri necessitano di un'illuminazione precisa e uniforme
Un'illuminazione ampia per i conducenti di autocarri rappresenta un vantaggio in termini di sicurezza anche per i cantieri autostradali. Qui le strutture ben definite dell'autostrada subiscono una trasformazione: le corsie diventano più strette e la segnaletica orizzontale può risultare difficilmente individuabile. Le irregolarità del fondo stradale e i cambiamenti di tracciato richiedono maggiore attenzione. Possono sorgere ulteriori difficoltà quando l'oscurità si combina con la pioggia o con segnaletica orizzontale variabile.
Secondo Linnenkamp una buona illuminazione può aiutare a individuare più rapidamente il tracciato della carreggiata, la segnaletica orizzontale e gli ostacoli, consentendo di guidare gli autocarri in modo controllato all'interno di uno spazio di circolazione limitato. Che si tratti di una strada extraurbana o di un cantiere, in definitiva, ciò che conta è la rapidità con cui il conducente riesce a riconoscere una situazione.
Una buona illuminazione garantisce soprattutto il fattore tempo
Quanto prima viene individuata una situazione, tanto maggiore è il margine di sicurezza. Questo aspetto è fondamentale soprattutto nel caso di un autocarro da 40 tonnellate, poiché la sua velocità non può essere ridotta con la stessa rapidità di quella delle autovetture.
Quanto prima viene individuata una situazione, tanto maggiore è il margine di sicurezza. In questo contesto la visibilità, la velocità e lo spazio di frenata sono direttamente correlati. Già a 80 km/h un veicolo percorre ben 22 metri in un solo secondo prima che la reazione a un ostacolo si traduca effettivamente in una frenata. Con l'aumentare della velocità, cresce di conseguenza anche la distanza della reazione. In condizioni simili lo spazio di frenata effettivo aumenta addirittura in misura superiore alla media e cresce approssimativamente con il quadrato della velocità. Una velocità doppia non comporta quindi uno spazio di frenata doppio, ma circa quattro volte maggiore. Nella pratica anche le condizioni del manto stradale, gli pneumatici, l'impianto frenante e il carico influiscono sullo spazio di frenata. Per quanto riguarda l'illuminazione, ne deriva una chiara correlazione: il campo visivo utile deve essere sufficientemente ampio affinché un pericolo non venga individuato solo quando gran parte del percorso disponibile è già stato coperto nel tempo di reazione. Proprio di notte, quindi, ogni metro in più di visibilità può garantire un tempo di reazione prezioso.
Dal punto di vista tecnico, secondo l'esperienza di Linnenkamp, la situazione è notevolmente migliorata negli ultimi anni: "Il passaggio dai proiettori alogeni a quelli allo xeno e successivamente ai fari a LED ha già significato un passo importante. È stata davvero una mossa vincente." Secondo Linnenkamp l'illuminazione degli autocarri moderni oggi è davvero ottima, non da ultimo grazie ai grandi fari e all'illuminazione studiata appositamente per i veicoli commerciali. I moderni sistemi a LED consentono un'illuminazione più uniforme della carreggiata e sono in grado di rendere l'area davanti al veicolo molto più visibile rispetto ai precedenti proiettori alogeni.
In quale modo la luce abbagliante e i proiettori supplementari migliorano la sicurezza durante la guida notturna?
Un impianto di illuminazione efficiente per autocarri garantisce un importante margine di sicurezza durante la notte. Quanto maggiore è l'illuminazione della carreggiata, del bordo della strada e dell'area circostante, tanto prima è possibile individuare ostacoli, variazioni nel tracciato stradale o movimenti. La luce abbagliante aumenta la distanza di visibilità utile e garantisce un orientamento nettamente migliore, soprattutto sulle strade extraurbane buie. I moderni sistemi automatici di gestione della luce abbagliante possono alleggerire ulteriormente il carico di lavoro del conducente grazie all'adeguamento autonomo della luce abbagliante in base alla situazione del traffico. In questo modo si dispone della massima quantità possibile di luce utile, senza che il conducente debba passare continuamente e manualmente dalle luci anabbaglianti alle luci abbaglianti. Tutto questo aumenta il comfort e favorisce la concentrazione sulla situazione del traffico vero e proprio.
Anche quando si procede a passo d'uomo è necessaria una buona visibilità
Oltre ai fari di serie, anche i proiettori supplementari e i fari da lavoro possono fornire un contributo importante. Infatti una buona visibilità non è fondamentale solo quando si viaggia a velocità elevate. Anche a passo d'uomo la mancanza di visibilità può diventare rapidamente un problema. Gli accumuli di materiali, le rampe di carico o le aree di sosta pongono quindi requisiti del tutto specifici per i conducenti e l'illuminazione.
Gli autocarri sono lunghi, larghi e consentono una visibilità limitata. Durante le manovre, inoltre, cambia la posizione del rimorchio rispetto alla motrice. È quindi necessario valutare con estrema attenzione eventuali ostacoli, veicoli in sosta o zone scarsamente illuminate.
Proprio in questi casi risulta evidente che l'illuminazione del veicolo non deve limitarsi a illuminare la strada davanti agli autocarri. Durante le manovre le aree laterali, la parte posteriore del veicolo e l'area circostante diventano effettivi spazi di lavoro. I fari da lavoro e i proiettori supplementari possono quindi contribuire in modo significativo all'orientamento. Le moderne soluzioni di illuminazione di HELLA dimostrano quanto può essere determinante una modalità di distribuzione della luce uniforme e mirata. Una maggiore quantità di luce utile garantisce una migliore visibilità, che a sua volta consente di percepire gli ostacoli in anticipo e, di conseguenza, offre più tempo per reagire in sicurezza. Soprattutto nel caso dei veicoli commerciali pesanti questa riserva di sicurezza supplementare è particolarmente preziosa.
Inoltre le luci di posizione degli autocarri rivestono particolare importanza. Le luci laterali e le segnalazioni presenti sulla parte posteriore del veicolo aiutano a valutarne le dimensioni effettive anche al buio.
Una buona illuminazione offre più spazi di manovra
Dall'intervista a Jan-Hendrik Linnenkamp emerge chiaramente che la guida notturna con gli autocarri non può essere ridotta a un'unica fonte di pericolo. Sulle strade extraurbane una buona visibilità è fondamentale per individuare tempestivamente la presenza di animali selvatici che attraversano la carreggiata e altri pericoli. Nei tratti con cantieri il tracciato della carreggiata e la segnaletica orizzontale devono essere chiaramente riconoscibili. Nei depositi, invece, si deve riuscire a valutare nel modo più completo possibile l'ambiente circostante di un veicolo, il cui peso può arrivare fino a 40 tonnellate. La luce abbagliante, i moderni fari a LED, il faro da lavoro, la luce di posizione e, per applicazioni specifiche, anche i proiettori supplementari svolgono funzioni diverse. Insieme possono contribuire a rendere visibili i pericoli con maggiore anticipo e a migliorare la visibilità intorno al veicolo.
Per Linnenkamp rimane determinante il fattore tempo. Quanto prima un conducente si rende conto di ciò che sta accadendo davanti, a lato o dietro il proprio veicolo, tanto maggiori sono le possibilità di intervento a sua disposizione. Tuttavia una buona illuminazione non riduce lo spazio di frenata e non sostituisce né l'esperienza né l'attenzione. Può però consentire al conducente di reagire prima, guadagnando così proprio quei metri che potrebbero mancare in una situazione critica. È proprio in questo che risiede il vero valore dell'illuminazione moderna degli autocarri: non trasformare la notte in giorno, ma garantire visibilità, orientamento e un vantaggio temporale decisivo.
© Foto: Moritz Nolte